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Tunisia, meraviglie tra deserto e Mediterraneo

Culla di civiltà millenarie e ponte naturale tra Africa e Mediterraneo, la Tunisia è una destinazione che sorprende e conquista per la varietà dei suoi paesaggi e la ricchezza delle sue eredità storiche. È un Paese che si attraversa facilmente — da nord a sud bastano poche ore di viaggio — ma che racchiude un intero continente in miniatura: spiagge dorate, oasi rigogliose, deserti infiniti, città antiche e villaggi bianchi affacciati sul mare.
Un mosaico di culture e atmosfere, dove l’eredità punica, romana, araba, berbera e francese si intreccia in un racconto continuo.

La Tunisia è una meta sicura, accogliente e facilmente raggiungibile dall’Italia (meno di due ore di volo). Il clima è mediterraneo al nord e desertico al sud; il periodo migliore per visitarla va da marzo a giugno e da settembre a novembre. La moneta è il dinaro tunisino (1 euro ≈ 3,4 TND), e la lingua più diffusa, oltre all’arabo, è il francese. Per entrare nel Paese basta il passaporto con validità residua di almeno tre mesi (nessun visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni). Chi desidera esplorare in autonomia può noleggiare un’auto, ma per le zone desertiche è sempre consigliata una guida locale. L’ospitalità tunisina è proverbiale: accettare un tè alla menta è un gesto di cortesia e un invito a condividere, per un momento, lo spirito profondo di questa terra. Per maggiori informazioni pratiche, leggi, in fondo all’articolo, i nostri consigli). Di seguito, nove tappe imperdibili per scoprire l’anima autentica della Tunisia, tra mare, deserto e archeologia.

Tunisi e la Medina: il cuore pulsante del Paese

Caotica, vitale e piena di contrasti, Tunisi è la porta d’ingresso al Paese e il suo specchio più fedele. La città moderna, con i suoi caffè eleganti e i viali coloniali, convive con la Medina, un labirinto di vicoli e cortili dove si respira la storia. Fondata nel VII secolo, la Medina di Tunisi è oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO: oltre 700 monumenti — moschee, madrase, hammam e palazzi — testimoniano la ricchezza di una città che fu uno dei centri culturali più vivaci del mondo arabo medievale.

Il cuore spirituale è la Grande Moschea Zitouna, costruita nell’VIII secolo, circondata da botteghe dove si producono spezie, gioielli e tappeti secondo tradizioni antiche. Vale la pena fermarsi nei souk tematici: quello dei profumieri, dei ramai o dei sellai, ognuno con la sua atmosfera unica.

Fuori dalle mura, un altro tesoro: il Museo Nazionale del Bardo, ospitato in un antico palazzo beylicale, considerato uno dei più importanti musei archeologici del Mediterraneo. I suoi mosaici romani — provenienti da Cartagine, Dougga e El Djem — sono di una bellezza stupefacente.

Info pratiche:

  • Il museo è aperto dalle 9 alle 17 (chiuso il lunedì).
  • Si consiglia di visitare la Medina al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
  • Per dormire, gli antichi palazzi trasformati in boutique hotel offrono un’esperienza autentica (come Dar El Jeld o Palais Bayram).

Cartagine: l’eco di un impero

A soli 20 minuti da Tunisi si trova una delle città più leggendarie del mondo antico: Cartagine, fondata dai Fenici nel IX secolo a.C. e distrutta dai Romani nel 146 a.C. dopo una delle guerre più famose della storia. Rinata in epoca imperiale, divenne poi un fiorente centro romano e cristiano.

Oggi il sito archeologico di Cartagine, dichiarato patrimonio UNESCO, si estende tra colline e mare. Le Terme di Antonino, tra le più grandi dell’Impero Romano, si affacciano sul Mediterraneo e offrono una vista mozzafiato. Dalla Collina di Byrsa, dove sorgeva la cittadella punica, si domina l’intero Golfo di Tunisi. Le rovine del Tophet, un antico santuario fenicio, raccontano culti misteriosi legati alla dea Tanit.

Passeggiando tra i resti di ville, templi e portici si percepisce la stratificazione millenaria di una città che fu crocevia di popoli e potere.

Info pratiche:

  • Il biglietto cumulativo (circa 12 dinari) permette di accedere a tutte le aree archeologiche.
  • Cartagine è facilmente raggiungibile con il treno TGM da Tunisi (direzione La Marsa).
  • Meglio visitarla nelle ore mattutine o al tramonto, per godere della luce sul mare.

Sidi Bou Said: il villaggio blu del Mediterraneo

Poco più a nord si apre il gioiello azzurro della Tunisia, Sidi Bou Said. Il villaggio, abbarbicato su una scogliera bianca, domina il mare con le sue case imbiancate a calce e le porte blu cobalto. È un luogo intriso di poesia: qui soggiornarono Gide, Klee, Flaubert e Simone de Beauvoir, rapiti dal fascino orientale e dalla luce abbagliante del luogo.

Camminare tra le sue viuzze acciottolate è un piacere per i sensi: profumo di gelsomino, balconi fioriti e terrazze che si aprono sul blu infinito del mare. Il Café des Nattes, con i suoi tappeti e narghilè, è un’istituzione dove fermarsi a bere tè alla menta e pinoli. Poco più in alto, il Café des Délices offre la vista più iconica del Golfo di Tunisi.

Info pratiche:

  • Sidi Bou Said è raggiungibile da Tunisi in 30 minuti di treno o taxi.
  • Il villaggio è interamente pedonale: calzature comode e cappello sono indispensabili.
  • Ideale per un soggiorno romantico o un weekend rilassante.

Dougga: la Pompei d’Africa

Immersa in un paesaggio di colline e uliveti, Dougga è forse il sito archeologico romano meglio conservato di tutta l’Africa del Nord. Fondata dai Numidi e poi integrata nell’Impero Romano, la città visse il suo massimo splendore tra il II e il III secolo d.C.

Il Capitolium, dedicato a Giove, Giunone e Minerva, domina la città con la sua scenografica scalinata. Accanto, il teatro romano, ancora perfettamente integro, poteva accogliere fino a 3.500 spettatori e oggi ospita spettacoli estivi. Passeggiando tra le rovine si incontrano templi, terme, fori, archi e case private ornate di mosaici.

Info pratiche:

  • Dista circa 110 km da Tunisi (2 ore di auto).
  • L’ingresso costa 8 dinari; consigliata una visita con guida locale.
  • Portare acqua, cappello e scarpe da trekking: non ci sono punti d’ombra.

Kairouan: la città santa

Nel cuore della Tunisia sorge Kairouan, fondata nel VII secolo come primo centro islamico del Maghreb. È oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO e considerata la quarta città santa dell’Islam, dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme.

La Grande Moschea di Okba, con le sue 400 colonne e il maestoso minareto quadrato, è un capolavoro architettonico che ispira un profondo senso di spiritualità. Accanto, il Bacino degli Aghlabidi testimonia l’ingegno idraulico arabo, mentre la Moschea delle Tre Porte incanta per le sue decorazioni in ceramica.

Kairouan è anche la capitale del tappeto tunisino: nella medina, gli artigiani tessono a mano modelli unici, spesso realizzati da intere famiglie.

Info pratiche:

  • Situata a 160 km da Tunisi; raggiungibile in bus o auto.
  • La moschea è visitabile ai non musulmani in alcune aree.
  • Ottimo punto d’appoggio: la Maison d’Hôte Dar Hassine Allani.

Tozeur e le oasi del Sahara

Più a sud, dove il paesaggio si fa arido e le palme iniziano a punteggiare la sabbia, sorge Tozeur, una città-oasi dal fascino unico. Costruita in mattoni d’argilla, con motivi geometrici berberi, Tozeur è un labirinto di vicoli e portoni decorati. L’oasi che la circonda conta oltre 400.000 palme da dattero, irrigate da un sistema di canali che risale a secoli fa.

Da Tozeur si parte per esplorare le oasi di montagna: Chebika, con le sue cascate cristalline; Tamerza, con canyon e gole spettacolari; e Mides, affacciata su un profondo wadi. Questi luoghi sembrano usciti da un film… e in effetti lo sono: qui furono girate scene di Star Wars e Il paziente inglese.

Info pratiche:

  • Voli interni collegano Tozeur a Tunisi (1 ora).
  • Le escursioni alle oasi si fanno in 4×4 con guide locali.
  • Periodo ideale: ottobre-aprile; in estate le temperature superano i 45°C.

Chott el Jerid: il lago dei miraggi

Tra Tozeur e Douz si stende il Chott el Jerid, una distesa salata di oltre 5.000 km², la più vasta dell’Africa. È un luogo quasi irreale: d’inverno l’acqua ricopre parte della superficie, d’estate il sole la prosciuga lasciando cristalli di sale dalle tonalità che variano dal bianco al rosa.

I miraggi qui sono frequenti e spettacolari, e la sensazione di attraversarlo è indimenticabile. I turisti si fermano lungo la strada per ammirare le sculture di sale e i riflessi sull’orizzonte infinito.

Info pratiche:

  • Si attraversa in auto lungo la strada che collega Tozeur a Douz (circa 60 km).
  • Evitare di avventurarsi fuori strada: il terreno è instabile.
  • I momenti migliori per visitarlo sono l’alba e il tramonto.

Douz e il deserto del Sahara

Oltre il Chott inizia il regno delle dune. Douz, la “porta del Sahara”, è il punto di partenza ideale per esplorare il Grand Erg Oriental, una delle aree desertiche più spettacolari del mondo. Qui si organizzano escursioni in dromedario, traversate in quad o safari in 4×4 tra dune dorate e silenzi infiniti.

Di notte, il cielo del Sahara si accende di stelle: dormire in un campo berbero è un’esperienza che rimane impressa per sempre. Ogni dicembre Douz ospita il Festival Internazionale del Sahara, che celebra la cultura nomade con corse di cammelli, danze e canti tradizionali.

Info pratiche:

  • Da Tozeur a Douz: 120 km di strada asfaltata.
  • Meglio visitare da novembre a marzo.
  • Portare abbigliamento leggero di giorno e caldo per la notte; indispensabili occhiali da sole e crema solare.

Djerba: la perla del Mediterraneo

A sud del Paese, collegata alla terraferma da una diga romana, sorge Djerba, l’isola dei sogni. Spiagge bianche, mare turchese e villaggi di pescatori creano un’atmosfera rilassata e accogliente.

La capitale, Houmt Souk, è un dedalo di viuzze animate da botteghe di ceramica, tessuti e gioielli d’argento. A pochi chilometri, la Sinagoga della Ghriba, una delle più antiche d’Africa, testimonia la lunga presenza ebraica sull’isola. Da non perdere anche Guellala, villaggio di vasai, e Erriadh, dove il progetto Djerbahood ha trasformato le sue case in una galleria d’arte a cielo aperto con murales realizzati da artisti internazionali.

Info pratiche:

  • L’isola dispone di un aeroporto internazionale.
  • Periodo ideale: da aprile a ottobre.
  • Ottime strutture alberghiere e resort lungo la costa nord-orientale.

 

 

Consigli utili e info essenziali

Tunisia: un piccolo Paese con un’anima grande, dove ogni viaggio diventa scoperta e ogni paesaggio racconta una storia antica quanto l’uomo. Per visitarla non resta che preparare le valigie e prenotare il volo, non prima di avere letto le informazioni che seguono…

1. Documenti e ingresso nel Paese

Per i cittadini italiani non è richiesto il visto per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni. È sufficiente il passaporto con almeno tre mesi di validità residua alla data di partenza. La carta d’identità non è accettata, nemmeno se accompagnata da biglietto di ritorno o voucher alberghiero.

2. Moneta e pagamenti

La valuta locale è il dinaro tunisino (TND), non convertibile fuori dal Paese. È possibile cambiare euro in contanti presso banche, uffici di cambio e hotel, conservando la ricevuta per riconvertire il denaro al rientro. Le carte di credito (Visa e Mastercard) sono accettate negli hotel e nei ristoranti delle città principali, meno nei souk e nei villaggi.

3. Clima e periodo migliore

Il clima varia dal mediterraneo della costa (inverni miti, estati calde) al desertico del sud (giorni roventi e notti fresche). I periodi ideali per visitare la Tunisia sono da marzo a giugno e da settembre a novembre, quando le temperature sono piacevoli e i siti archeologici meno affollati. In estate, nel Sahara, si superano i 45 °C.

4. Come muoversi

La rete stradale è buona e sicura. Si può noleggiare un’auto con patente italiana, ma occorre prudenza: traffico disordinato e segnaletica scarsa in alcune zone. I treni collegano Tunisi a Sousse, Sfax e Gabès, mentre autobus e louage (taxi collettivi) sono economici e diffusi. Per esplorare il deserto servono fuoristrada e guide locali esperte.

5. Sicurezza

La Tunisia è generalmente sicura e stabile, con una buona presenza turistica. Nelle aree desertiche o di confine è bene affidarsi a operatori qualificati. Evitare le manifestazioni pubbliche e rispettare sempre le indicazioni delle autorità locali. Tenere con sé la fotocopia del passaporto e i contatti dell’ambasciata italiana a Tunisi.

6. Salute e precauzioni

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. È consigliabile bere solo acqua in bottiglia sigillata e prestare attenzione al cibo di strada. Portare con sé una piccola farmacia da viaggio con medicinali di base, repellenti per insetti e protezione solare. Gli ospedali privati delle grandi città sono affidabili e con personale francofono.

7. Abbigliamento

Nelle località balneari è accettato un abbigliamento informale, ma nei centri religiosi o nei souk è meglio vestirsi con sobrietà, evitando canottiere e pantaloncini troppo corti. Nel deserto servono capi leggeri e traspiranti di giorno, caldi per la notte, oltre a cappello e occhiali da sole.

8. Lingua e comunicazione

L’arabo è la lingua ufficiale, ma il francese è parlato ovunque, e in molte zone turistiche anche l’italiano e l’inglese sono compresi. Imparare poche parole in arabo (“shukran” per grazie, “salam” per ciao) è un gesto apprezzato. Le SIM locali si acquistano facilmente negli aeroporti o nei negozi Tunisie Télécom.

9. Cucina e gastronomia

La cucina tunisina è ricca e speziata: da provare il couscous, la brik (sfoglia fritta ripiena di uovo e tonno), il lablabi (zuppa di ceci) e la harissa, salsa piccante nazionale. Nei ristoranti il servizio è generalmente rapido e i prezzi contenuti. Il vino locale e la birra Celtia sono ottimi e diffusi, ma l’alcol non è servito ovunque.

10. Shopping e artigianato

Nei souk si trovano ceramiche, tappeti, oggetti in rame, gioielli berberi e prodotti in pelle. La contrattazione è parte della cultura locale: farlo con cortesia e con il sorriso è quasi un gioco. Attenzione all’acquisto di fossili e manufatti antichi, la loro esportazione è vietata.

11. Elettricità e connessioni

La corrente è a 220 V con prese di tipo europeo (non serve adattatore). La copertura telefonica è ottima nelle città e lungo la costa, meno nelle aree desertiche. Il Wi-Fi è diffuso in hotel e caffè, ma può risultare lento nelle zone interne.

12. Rispetto culturale e religione

La Tunisia è un Paese musulmano moderato e tollerante. Tuttavia, è importante rispettare le tradizioni locali, soprattutto durante il Ramadan (evitare di mangiare o bere in pubblico di giorno). Mostrare rispetto nei luoghi di culto e chiedere sempre permesso prima di fotografare le persone, in particolare le donne.

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