Ci sono luoghi che sembrano respirare la storia. Nel Nord della Nigeria, tra sabbia e minareti, sopravvivono regni e tradizioni che affondano le radici in un passato glorioso. Qui, tra gli emirati Hausa e le corti dei nobili Fulani, l’Africa rivela un volto antico e sorprendentemente raffinato. Città come Kano, Kaduna, Jigawa e Bauchi custodiscono palazzi reali, moschee millenarie e feste che trasformano le strade in palcoscenici di pura meraviglia.

Kano: la città delle mura e degli emiri
Kano, la più antica città della Nigeria settentrionale, è il cuore culturale e spirituale dell’Islam hausa. Fondata più di mille anni fa come snodo commerciale delle rotte carovaniere tra il Sahara e le foreste del sud, conserva ancora oggi un fascino senza tempo.
Le sue antiche mura, costruite con argilla rossa, un tempo si estendevano per oltre 20 chilometri. Camminarvi accanto, al tramonto, significa attraversare i secoli. Dentro quelle mura, il Gidan Rumfa, il palazzo dell’emiro, si erge come simbolo di continuità dinastica e religiosa. L’attuale emiro, discendente di una lunga linea di sovrani, riceve i dignitari nella stessa corte dove un tempo si decidevano le sorti dei commerci e delle guerre.

Il palazzo è un intricato labirinto di portici, colonnati e decorazioni in stucco bianco. I cortigiani in tuniche di seta, le guardie in uniformi colorate e i suoni lontani dei tamburi danno l’impressione di essere entrati in un’altra epoca. Poco distante, il Museo di Gidan Makama racconta la storia della città e dei suoi regni attraverso maschere, strumenti musicali, armi, gioielli e sculture in legno.
E poi c’è il Kurmi Market, una città nella città. Fondato nel XV secolo, è ancora oggi un crocevia di mercanti e pellegrini. Tra vicoli coperti e bancarelle traboccanti di tessuti, incensi, pelli e tinture indaco, si respirano gli stessi odori e suoni che animavano i mercati medievali africani.
Visitare Kano durante il Durbar Festival è un privilegio raro: le cavalcate, i tamburi, le danze e i costumi ricamati rendono omaggio all’emiro in una coreografia grandiosa che celebra l’identità hausa e l’orgoglio della fede.

Kaduna: il crocevia della cultura
A due ore di strada da Kano, Kaduna è il volto più moderno del Nord ma conserva una sua anima storica e colta. Fondata all’inizio del Novecento dagli inglesi come stazione ferroviaria, la città è oggi un importante centro industriale e universitario.
Il suo Museo Nazionale, ospitato in un ex edificio coloniale, è uno scrigno di meraviglie: statue Nok in terracotta, armi antiche, strumenti di musica tradizionale e fotografie d’epoca che documentano l’incontro tra la cultura africana e l’amministrazione britannica.

Kaduna è anche un punto di partenza ideale per esplorare i villaggi rurali dove si producono tessuti tinti a mano e per assistere alle danze Fulani, caratterizzate da ritmi ipnotici e costumi sgargianti.
La città è viva, accogliente, e offre una buona scelta di hotel e ristoranti. Nelle sere calde, i locali si riempiono di musica afrobeat e conversazioni animate: è qui che si percepisce la Nigeria contemporanea, sospesa tra memoria e rinascita.

I Gadawan Kura: gli uomini che parlano con le iene
Tra le figure più affascinanti e misteriose del Nord ci sono i Gadawan Kura, letteralmente “i compagni delle iene”. Sono artisti itineranti, guaritori e incantatori di animali che attraversano città e villaggi con le loro fiere al guinzaglio.
Durante i loro spettacoli – a metà tra rito e teatro di strada – le iene danzano, saltano, si lasciano toccare e accarezzare. I Gadawan Kura indossano amuleti, cantano invocazioni e usano incensi per tenere a bada le bestie. La folla applaude, intimorita e affascinata.
Secondo le leggende locali, questi uomini possiedono un potere ereditato dagli spiriti della foresta. Gli spettacoli, oggi sempre più rari, si possono ancora incontrare nelle periferie di Kano e Kaduna o durante alcune feste di villaggio.
Assistervi è come entrare in un sogno: un’esperienza che sfida i confini tra realtà e mito.

Falgore Game Reserve: la savana silenziosa
Chi cerca la Nigeria più selvaggia deve spingersi verso la Falgore Game Reserve, una distesa di savana che si estende per oltre mille chilometri quadrati nel sud di Kano State.
È un luogo di silenzi e orizzonti infiniti, dove si incontrano antilopi, scimmie, sciacalli e numerosi rapaci. Durante la stagione secca, le erbe dorate ondeggiano al vento e il tramonto incendia l’orizzonte.
La riserva è ancora poco battuta dal turismo e conserva un fascino intatto. È consigliabile visitarla con una guida esperta, meglio se locale, e pernottare nei lodge o nelle guesthouse nelle vicinanze di Dogon Kawo. Le escursioni possono includere passeggiate naturalistiche, safari fotografici o visite ai villaggi Fulani sparsi nella savana.

Bauchi e Jigawa: i riti dell’identità Fulani
Nelle regioni di Bauchi e Jigawa, l’incontro con la cultura Fulani assume una dimensione spirituale. Qui si tengono ancora cerimonie come lo Sharo, durante il quale i giovani vengono frustati pubblicamente per dimostrare il loro coraggio e la loro maturità.
È un rituale antico, simbolo di onore e disciplina. Durante le feste, tra danze circolari e suoni di tamburi, si celebra la bellezza e la grazia dei pastori Fulani, noti per l’eleganza dei loro abiti e la ricercatezza delle acconciature.
Bauchi è anche la porta d’ingresso al Parco Nazionale di Yankari, noto per le sorgenti termali di Wikki e la fauna selvaggia: elefanti, bufali, babbuini, scimmie e uccelli rari. Un’esperienza che completa idealmente il viaggio tra cultura e natura.

Tiga Dam: la quiete sull’acqua
A circa un’ora da Kano si stende la Tiga Dam, un lago artificiale costruito negli anni Settanta per irrigare i campi di cotone e miglio. Oggi è un’oasi di pace, frequentata da pescatori e famiglie che si ritrovano per picnic sulle rive.
Al tramonto, il sole cala lentamente sull’acqua dorata, mentre le canoe scivolano leggere. È il luogo ideale per concludere il viaggio, lasciando che la polvere e i suoni del Nord si posino nel silenzio dell’acqua.

Consigli utili
Il Nord della Nigeria è un viaggio nell’anima più profonda dell’Africa: tra palazzi d’argilla e cavalieri a cavallo, profumi di mercato e voci che si levano in antiche preghiere. Un mondo sospeso nel tempo, fiero della propria identità e capace di restituire al viaggiatore la sensazione rara di toccare il cuore autentico del continente.
Ma proprio la forza e la complessità di questa regione – con i suoi codici culturali, la profonda religiosità e alcune criticità legate alla sicurezza – impongono rispetto e preparazione. Informarsi con cura e affidarsi a operatori esperti è il primo passo per vivere un’esperienza autentica e sicura.
- Visto e documenti: per i cittadini italiani è necessario il visto, ottenibile presso l’Ambasciata della Nigeria a Roma.
- Vaccinazioni: è obbligatoria quella contro la febbre gialla; raccomandate malaria, epatite A e tifo.
- Periodo migliore: da novembre a marzo, stagione secca e più fresca. Evitare giugno-settembre (piogge intense).
- Abbigliamento: rispettoso, leggero ma coprente; evitare pantaloncini e canottiere nei luoghi pubblici.
- Sicurezza: informarsi sempre sulla situazione locale; viaggiare con guide fidate e con itinerari organizzati. Il ministro degli Affari Esteri, tramite il suo sito Viaggiare Sicuri, fornisce un quadro sempre aggiornato sulla situazione della sicurezza.
- Trasporti interni: voli interni per Kano e Kaduna da Lagos o Abuja; per le tratte brevi, affidarsi a driver locali.
- Lingua: l’inglese è ufficiale, ma Hausa è la lingua più parlata. Conoscere qualche parola locale aiuta molto.
- Fotografie: chiedere sempre il permesso prima di fotografare persone o edifici governativi.
- Religione: l’Islam è predominante; durante il Ramadan, rispettare i momenti di digiuno e preghiera.
- Moneta: la valuta è la Naira (NGN); è consigliato portare contanti e cambiare solo presso sportelli ufficiali.
- Cibo e acqua: preferire acqua imbottigliata e pasti cucinati al momento; ottima la cucina locale a base di riso, miglio e carne alla griglia.
- Internet e comunicazioni: la connessione mobile è buona nelle città principali; acquistare una SIM locale (MTN o Airtel) è utile.
- Con chi: al momento della redazione di questo articolo l’unico tour operator gestito da italiani che propone viaggi organizzati nel nord (e nel sud) della Nigeria è Kanaga Africa Tours.

